Zona Rossa, l’autocertificazione quando serve? Scarica il modulo

Da lunedì 15 marzo la Puglia e i tre quarti d’Italia si ritrovano in zona rossa. “Purtroppo a causa della crescita dei contagi, gli italiani sono chiamati ad altri sacrifici dopo un anno di forti limitazioni non facile per le famiglie e le imprese“: lo dice Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, in un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’ sottolineando che “le forze di polizia, i militari e le polizie locali, come sempre, faranno la loro parte per svolgere controlli capillari sul territorio“.

Zona rossa, spostamenti vietati

In zona rossa non è possibile spostarsi né all’interno né all’esterno dei confini regionali o comunali: i cittadini devono restare per la maggior parte del tempo nelle loro abitazioni o nei dintorni di queste (a piedi). Qualsiasi spostamento, infatti, deve essere giustificato da motivi di salute, lavoro, necessità o ritorno alla propria residenza o domicilio (con obbligo di autocertificazione). 

Chi si sposta un valido motivo, rischia una multa da 400 a 1.000 euro.

Rimane fisso anche il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, in tale fascia oraria si può circolare soltanto per i suddetti motivi: lavoro, salute o necessità e sempre con l’autocertificazione.

Zona rossa, posso andare a visitare amici o parenti?

In zona rossa non è possibile visitare amici e parenti: la regola si applica a tutte le Regioni rosse dal 15 marzo al 6 aprile. Rimane l’unica deroga per l’assistenza a persone disabili o anziani non autosufficienti.

Le uniche eccezioni sono il 3, 4 e 5 aprile, che coincidono con le feste pasquali: in queste giornate i cittadini come per il periodo Natalizio potranno spostarsi una sola volta al giorno verso un nucleo familiare esterno al proprio.

Cancellata, infine, anche la deroga dei piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti: non ci si può spostare entro un raggio di 30 km nemmeno escludendo il capoluogo di Provincia.

Negozi, centri commerciali, bar e ristoranti

In zona rossa i bar e i ristoranti devono restare chiusi per tutto l’arco della giornata: non è possibile, quindi, andare a consumare un pranzo o un aperitivo nei locali. Tuttavia, sono consentite le vendite da asporto fino alle ore 22 e le consegne a domicilio senza limiti di orario.

Cambiano le regole sulle vendite da asporto: non è consentito, dopo le ore 18, asportare bevande alcoliche da bar o pub, mentre il divieto non sussiste per le enoteche o i distributori automatici.

L’ingresso nei negozi di generi alimentari, comunque, è concesso a una sola persona per ciascun nucleo familiare.

Scuole chiuse in zona rossa: le regole dai nidi alle università

In zona rossa anche le scuole di ogni ordine e grado chiudono i battenti: dagli asili nido alle università, tutti gli edifici scolastici dovranno restare chiusi. Ciò significa che per tutti gli studenti verranno adottate modalità di lezione a distanza, con la possibilità per i genitori di richiedere gli aiuti in arrivo dal Governo.

Possono recarsi negli istituti scolastici tutti gli studenti portatori di disabilità o con particolari disturbi educativi, oltre ai ragazzi che devono svolgere attività di laboratorio. Esclusa, invece, la possibilità di richiedere lezioni in presenza per i figli dei lavoratori essenziali, per i quali ad oggi manca una norma applicativa.

 

Lo sport solo in forma individuale

Non potendo spostarsi in auto, se non per i motivi di salute, lavoro o necessità, l’unica attività concessa in zona rossa è lo sport. Nonostante le restrizioni, infatti, è possibile svolgere attività fisica e motoria nei dintorni della propria abitazione e in forma individuale, indossando sempre la mascherina.

Palestre, piscine e circoli sportivi devono restare chiusi, ma sarà possibile andare nei parchi e nelle ville, che resteranno aperti.

Si possono raggiungere le seconde case?

Tra la valanga di norme e divieti si arriva anche alla questione delle seconde case, per le quali è sempre stato sollevato un polverone di dubbi. Ebbene, le domande frequenti del Governo chiariscono ogni interrogativo.

Nella zona rossa è vietato qualsiasi spostamento all’interno o all’esterno del proprio Comune e della propria Regione: ciò significa che non è possibile nemmeno raggiungere le seconde case nemmeno viaggiando soltanto con persone conviventi e senza invitare amici o parenti.

Tuttavia, esiste una deroga a questa possibilità: qualora sussista una situazione di necessità o urgenza (come un guasto alla linea elettrica o un allagamento), è possibile raggiungere la seconda casa fuori Comune o anche fuori Regione.

Se, invece, una famiglia si è trasferita nella seconda casa prima dell’approvazione del decreto legge, i familiari che svolgono attività lavorative altrove possono sempre fare rientro presso quell’abitazione. Tutti gli altri motivi non sono contemplati nel decreto.

Quando serve l’autocertificazione in zona rossa?

In zona rossa l’autocertificazione è sempre richiesta per qualsiasi spostamento all’interno o all’esterno del proprio Comune. Gli unici motivi contemplati e giustificativi dello spostamento, inoltre, sono i motivi di salute, lavoro, necessità, ritorno alla propria residenza o domicilio oppure la necessità di fare la spesa o raggiungere un anziano che ha bisogno di assistenza.

Anche durante l’orario di coprifuoco è necessario presentare l’autocertificazione che giustifichi gli spostamenti per lavoro, salute o necessità. Non è possibile, dalle ore 22 alle ore 5, rientrare alla propria residenza o domicilio.

Come annunciato dal Ministero degli Interni, saranno spiegati sull’intero territorio nazionale migliaia di uomini delle forze dell’ordine: i trasgressori di tutti i suddetti divieti rischiano di incorrere in multe particolarmente salate.

 

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Autocertificazione Natale 2020, il modulo in pdf: ecco quando serve - La  Stampa

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Autore dell'articolo: Cerignolaonline.it

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