Smombie: il nuovo termine per descrivere un’ossessione moderna

Il neologismo, coniato in Germania nel 2008, è composto dalla crasi delle parole “smartphone” e “zombie”. Descrive, utilizzando appunto l’immagine forte ed esplicativa di un “morto vivente”, i c.d. “digitatori ossessivi”, ipnotizzati dal display del proprio cellulare.

Identikit del digitatore ossessivo

Li si riconosce subito, soprattutto per la loro età giovanile e il comportamento tipico di chi soffre di una vera e propria dipendenza compulsiva. Camminano a testa bassa tenendo gli occhi fissi sullo smartphone, urtano persone durante il percorso, inciampano nei gradini, attraversano distrattamente la strada, mettendo così a rischio l’incolumità propria e altrui.

Sono i digitatori ambulanti, disinteressati del mondo che li circonda, destinatari di maledizioni e imprecazioni da parte di automobilisti e ciclisti. Questi “sonnambuli del cellulare” hanno un nome: smombie. Si comportano infatti come “morti viventi”, aggirandosi per le strade ipnotizzati dal display del proprio telefonino, con passo incerto e pollici in frenetica attività.

Il fenomeno riguarda indistintamente uomini e donne, soprattutto di giovane e età.

Provvedimenti tecnologici

La pericolosa abitudine di camminare con la testa bassa e lo sguardo fisso sullo schermo ha indotto alcuni Stati ad intervenire. Negli ultimi cinque anni, in Corea del Sud, il numero di incidenti legati all’utilizzo improprio dei cellulari è addirittura quintuplicato, coinvolgendo nel 40% dei casi gli under 20, spesso travolti da un’auto in transito.

Ora, il Garante per le telecomunicazioni della Corea del Sud ha reso obbligatoria l’installazione sugli smartphone di una applicazione che li blocca quando il proprietario muove più di cinque passi. L’app è disponibile anche per gli adulti, ma per i più giovani il blocco in movimento scatta in automatico.

Nuova segnaletica e multe

E in Europa, qual è la situazione? In alcune città tedesche, belghe e olandesi è stato installato un nuovo sistema di segnaletica stradale orizzontale, costituito dalla proiezione di una striscia luminosa sul marciapiede, di colore verde o rosso. E’ una specie di semaforo a terra, grazie al quale i pedoni intenti a guardare lo smartphone possono sapere quando è il momento di attraversare la strada.

Multe anche nel nostro Paese?

In Italia, invece, il Comune di Sassari ha avviato una lotta agli “smombie” attraverso multe anche piuttosto “salate”. L’anno scorso nella città sarda sono state elevate 134 contravvenzioni per la violazione dell’articolo 190 del Codice della Strada, relativo al comportamento dei pedoni. In tre anni, da quando è stata avviata questa “campagna di sicurezza stradale”, il numero di pedoni coinvolti in incidenti stradali è diminuito del 22 per cento.

La parola “smombie” è stata selezionata come parola dell’anno nel 2015 nel linguaggio giovanile.

 

 

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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