Sara Ciafardoni, l’amore per la vita e la scrittura che fa sognare: il primo romanzo della 14enne cerignolana

Io questa vita la coloro, e nonostante qualcuno getti secchiate di nero, continuerò a colorarla ogni giorno”. Basta una frase semplice e incisiva come questa a darci l’idea dello spirito indomito e guerriero di una ragazzina di 14 anni che però ha tanto da insegnare ad ognuno di noi. Lei è Angela Sara Ciafardoni, studentessa di Cerignola (Fg) costretta a letto dall’età di otto anni per una rara malattia.

Divoratrice di libri, Sara ha una grande passione per la scrittura, ed anche per la fotografia e la pittura: attività, queste, che la malattia non le ha impedito di conoscere e approfondire con grande entusiasmo. Oggi Sara, nonostante la giovane età, è una blogger assai conosciuta e stimata (il suo blog in Rete è LaLettriceSognatrice) e gestisce la pagina Instagramlasarabooks”con più di 50 mila contatti.

Sara è una ragazza innamorata della vita che ama sognare, come tutte le ragazzine della sua età. Attraverso la scrittura riesce in maniera magistrale a trasmettere emozioni, esplorando mondi sconosciuti e creando personaggi di fantasia che dopo un po’ sono così veri da diventare suoi amici. Il 26 Settembre prossimo esce il suo primo romanzo, intitolato “Con tutto l’amore che so”. Un libro che “colpisce al cuore”, una storia struggente e a tratti cruda che porterà ciascuno di noi a riflettere sulla bellezza della vita e sull’importanza dei sogni.

Abbiamo rivolto a Sara alcune domande sul suo rapporto con la scrittura e i suoi sogni, augurandole che il suo libro arrivi davvero lontano, per trasmettere il più possibile la sua positività e la gioia di vivere.

R: Cosa rappresenta per te la scrittura?

SC: La scrittura per me è tante cose, forse potrei scrivere mille pagine solo su questo… Sicuramente è quella chiave che ti permette di entrare in nuovi mondi e di poterli vivere, la penna o, meglio, la tastiera diventano veri e propri passaporti per il proprio “io interiore”, dopo aver scritto qualsiasi cosa – parte di un romanzo, una poesia, un tema per scuola – si è più consapevoli di se stessi.

R: Cosa consiglieresti ad un giovane aspirante scrittore come te?

SC: Ti racconto una cosa, appena ho pubblicato la notizia sui miei social le domande più quotate sono state: “Come si pubblica un romanzo?”, “Mi puoi dare dei consigli?” e “Quale sensazione provi diventando ufficialmente una scrittrice?” Ad ogni domanda sono stata più che spiazzata positivamente, il mio pensiero costante è sempre stato “si fidano di me, quindi io devo aiutarli nel migliore dei modi”. Ogni parola è stata scelta con cura, prima di tutto quando ho fatto il post su Instagram ho annunciato che non ero una scrittrice. Come?! Già, non sono tale e il percorso è ancora molto lungo, ma ho avuto l’opportunità di iniziare con professionisti del settore che mi stanno indirizzando verso la retta via.

Per quanto riguarda i consigli, invece, ci ho pensato davvero tanti giorni… alla fine sono arrivata ad una conclusione. Qualche tempo fa, ho avuto il piacere e l’onore di aiutare una classe di una scuola elementare di Pesaro per uno studio approfondito delle lettere e delle email. Sono stata la loro destinataria e questo  mi ha regalato tanta gioia. I bambini mi hanno raccontato di loro e mi hanno detto che sarebbero stati curiosi di comprendere al meglio l’arte della scrittura. Arrivato il momento di dare la risposta, ho preso un grande respiro ed ho iniziato a scrivere circa questo: “Immaginate un enorme barattolo, il nostro cervello, che ad un certo punto non riesce più a contenere informazioni e pensieri. Cosa potremmo fare per aiutarlo? Sicuramente eliminare la parte superflua, ma come? Alcuni ballano, altri cantano ed io, invece, scrivo, sono tutti modi per il troppo. Ovviamente, però, sono passioni che vanno coltivate con cura, proprio come se fossero dei fiori”. Questa è stata – dopo tanto e tanto pensare – la mia risposta a qualunque mi chieda dei consigli riguardo la scrittura.

R: Cosa ti senti di dire a chi vive una condizione di malattia come la tua e la sente come un limite?

SC: Io non ho nessun consiglio per chi ha una malattia, ti spiego subito il perché. Sono stata, fin dalla tenera età, ospedalizzata in strutture di fama mondiale, quelle in cui i pazienti hanno davvero tante difficoltà, dove i letti sono pochissimi perché i medici devono prendersi cura dei degenti nel migliore dei modi, eppure non si sentono mai lamentele. Chi ha una malattia difficile deve imparare a conviverci e, nel corso degli anni, a diventare un guerriero altrimenti i dolori hanno la strada più semplice per divorare ogni piccola cellula del proprio corpo. Nessuno ringrazierà per essere nato con alcune problematiche e molto spesso i periodi “no” sono evidenti, ma tutti riescono a trovare la propria linea di equilibrio per superare le difficoltà.

R: Quando hai capito che fare la scrittrice è la tua aspirazione?

SC: Non c’è mai stato un giorno in cui abbia detto “da oggi voglio fare la scrittrice” perché ho sempre sentito la voglia di imprimere i miei pensieri su carta fin da subissimo ed è, quindi, qualcosa di molto naturale per me. Come ti dicevo, la scrittura è uno sfogo personale a cui non posso farne a meno. Sicuramente se mi appare qualcosa di molto confortevole amare la scrittura è sicuramente grazie alla mia famiglia che mi ha inculcato il seme della curiosità e della lettura (tutte le fiabe prima di addormentarmi sono servite!), all’istruzione, ogni insegnante mi ha regalato qualcosa di prezioso a cui non posso fare a meno e, ovviamente, a tutto quello che ho incontrato nella mia breve vita.

In bocca al lupo, Sara!

 

 

 

 

 

 

 

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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