Samara come il Pagliaccio IT: cosa c’è dietro il gioco horror del momento?

Le nuove generazioni fanno rabbia e tenerezza: rabbia perché non sembrano in grado gestire le emozioni più forti e si fanno prendere “la mano” emulando comportamenti violenti o al limite della legalità (soprattutto quando agiscono in gruppo); tenerezza perché purtroppo si ritrovano, loro malgrado, ad essere “cavie” non consapevoli di esperimenti di ogni tipo: dalle nuove reti digitali  alla pubblicità che trova sempre modi subdoli per avvicinare il pubblico a nuovi prodotti o intrattenimenti.

Samara, il nuovo Challenge che impazza tra i giovanissimi e che in Puglia sta spopolando in questi giorni, potrebbe essere una trovata pubblicitaria per promuovere l’uscita di una pellicola cinematografica o altro del genere. La ragazzina cadaverica vestita di bianco che cammina con i lunghi capelli scompigliati sul viso e semina il panico tra le persone che la incontrano, emula la protagonista del film “The Ring” del 2002 e nelle due pellicole seguenti “The Ring 2” e “The Ring 3”. Nel film del regista Gore Verbinski, Samara ha il potere di di uccidere chiunque la guardi entro lo scadere del settimo giorno.

Il gioco horror di “Samara” in alcuni paesi stava per finire male: la ragazzina è stata presa a calci da alcuni ragazzini che l’hanno incontrata sul loro cammino e in altri casi ha rischiato il linciaggio. Pare che la Samara di turno sia solita annunciarsi attraverso Youtube o i social, per far sapere se, quando e dove potrebbe comparire.

Samara avvistata anche a Cerignola?

Ieri a Cerignola, un centinaio di ragazzini eccitati e in preda ad una sorta di psicosi collettiva, ha fatto irruzione in Piazza Duomo cercando Samara che aveva annunciato lì la sua presenza. Alcuni di loro, armati di bastoni di legno, sono anche entrati in Cattedrale mentre si celebrava la Santa Messa, urlando come matti.

Alcuni giorni fa, a Bari, circolava il celebre protagonista del film horror “IT”, il pagliaccio assassino. Camminando indisturbato per il lungomare di Bari e poi nel pomeriggio tra le vie dello shopping, si è divertito a spaventare i più sensibili. Questa è la  trovata promozionale del multicinema “Galleria” per pubblicizzare l’uscita della seconda parte della saga cinematografica ispirata al famoso libro di Stephen King.

Il fatto è che questi giochi virali spesso possono sfuggire di mano e innescare psicosi poco piacevoli nei più giovani. Anche il mondo del marketing e della pubblicità dovrebbe cominciare a porsi delle domande: forse si sta esagerando? Forse è il caso di invertire la rotta per evitare conseguenze violente e inaspettate?

 

 

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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