“Le Jurasetsu di Bangkok”: il thriller internazionale del cerignolano Francesco Tortora

Ha un sapore spiccatamente orientale, il nuovo romanzo di Francesco Tortora, scrittore di Cerignola con la grande passione del jazz.

Il romanzo si svolge nella capitale thailandese, Bangkok, che l’Autore conosce bene, in quanto vi ha viaggiato spesso fino a vedervisi posare il cuore e la vita nella sua interezza: una moglie, una casa ed il lavoro. Gran parte del romanzo è permeata dalle musiche di Miles Davis, famoso trombettista americano, tanto che spesso immagini e parole volteggiano nel testo, confondendosi con le atmosfere delle partiture di Miles Davis come se si trattasse di una vera e propria colonna sonora.

Le  Jurasetsu  sono divinità buddhiste che hanno trovato una propria più chiara definizione man mano che trasmigravano dal Buddhismo delle origini, in India, attraversando il Buddhismo Theravada, (quello che -partito dallo Sri Lanka- s’è maggiormente diffuso in Thailandia -tra altre Nazioni asiatiche) fino a giungere al Giappone del 1200 dove il monaco Nichiren Daishonin attribuì loro una valenza maggiormente intesa in termini di  funzioni  piuttosto che nel senso di divinità percepite in senso stretto.

Nel Ventiseiesimo Capitolo del Sutra del Loto, intitolato Dharani, Kishi-mojin e le sue figlie, Jurasetsu, le dieci dee, giurano di proteggere il devoto del sutra: «Onorato dal mondo, noi desideriamo proteggere coloro che recitano e abbracciano il Sutra del Loto e liberarli da ogni fatica e da ogni malattia». Esse cioè, proteggeranno gli uomini da ogni calamità e ostacolo che possa renderli deboli o malati.  Nell’ultima frase del Gosho Risposta a Kyo’o Nichiren Daishonin precisa «Ma tutto dipende dalla tua fede». La protezione delle divinità buddiste è quindi un fattore individuale che dipende dalla forza della fede di ogni persona. E nel romanzo le  Jurasetsu proteggono Jack , il personaggio che racconta, in prima persona, le insidie della vita quotidiana avverso le quali si oppongono energie che sono alimentate dalla fede, non certo da fattori terzi ed esterni.

Di cosa parla il Romanzo

Il romanzo propone un contesto popolato di musicisti, artisti, mercanti d’arte. Il tutto è incastonato nella variopinta, chiassosa, colorata e multimediale dimensione della megalopoli che è il tratto tipico della Capitale thailandese, Bangkok, la cosiddetta Città degli Angeli. Perché, infatti, essa è sempre a mezza via tra le tradizioni più​ antiche e radicate nella cultura ancestrale dei luoghi e il modernismo più sfrenato, caratterizzato da grandi Marchi del Luxury  e del  Fashion system, dai ritmi frenetici e della vita quotidiana che agita Bangkok ad ogni ora del giorno, motivo per il quale è anche definita “la città che non dorme mai”.

Un’altra delle caratteristiche di questo romanzo è che nella versione cartacea nelle note alla fine del volume e nella versione E-Book attraverso i link ipertestuali, ognuna delle location menzionate nel volume trova le indicazioni ed il riscontro nella realtà. A parte il  Blue Club, immaginifico jazz pub citato nel romanzo, tutti gli altri luoghi, strade, palazzi, sale d’asta, musei, quartieri con la loro specifica anima, esistono realmente. Il lettore può, quindi, seguire il vero e proprio “mappaggio” enucleato dall’Autore, man mano che esso si sviluppa e può potenzialmente rivivere -nella realtà- ognuno dei luoghi citati. Attraverso i link ipertestuali o le note, può anche fare un e proprio viaggio virtuale, lì dove esistono siti web, foto e mappe specifiche. E magari, in occasione di un viaggio, può andare a visitare ognuno di questi luoghi, Templi compresi, dove spesso l’Io narrante del romanzo si “rifugia” in cerca di preghiera e quiete interiore.

Un romanzo seriale

Infine, un’altra caratteristica del romanzo è che -nelle volontà dell’Autore- esso è intrinsecamente prodotto letterario “seriale”, in quanto fin dalla sua gestione e creazione, ognuno dei personaggi che danno vita al romanzo è  in nuce   anche il principale interprete del suo sequel  letterario. E così, cambiando l’Io narrante, cambia anche la prospettiva nella quale si racconta e si “vive” Bangkok che, così, diventa uno scenario sempre rivisto con angolature diverse e che si propone come un immenso caleidoscopio di multi-sfaccettate vicende umane. Nel primo romanzo il racconto è quello del batterista che si ritrova, senza che l’abbia mai voluto né immaginato, in situazioni a limiti dell’assurdo e in condizioni di pericolo estremo nonostante abbia sempre vissuto una vita alquanto tranquilla, per i fatti suoi, tra preghiere buddhiste e Musica Jazz, soprattutto quella di Miles Davis.

Il prossimo romanzo potrebbe prendere le mosse dal racconto di Sotoon , un ex insegnante che oggi svolge il lavoro di taxista e che vede Bangkok da un punto di vista​ completamente diverso, tra riflessione filosofica e misticismo religioso, attraverso il traffico caotico che paralizza il più delle volte la megalopoli asiatica, oppure attraverso il racconto delle persone che passano a bordo del suo taxi. Oppure ancora il plot narrativo del  sequel  letterario potrebbe essere contenuto nelle parole e nelle vicende raccontate dall’Ispettore di Polizia thailandese,  Sunan , abituato ad avere a che fare con strani e pericolosi personaggi e nel continuo sospettare di chiunque.

Un romanzo che contiene molti altri potenziali romanzi. Il che è il senso stesso della vita di ognuno di noi nel luogo dove viviamo o dove il Caso ci ha proiettati.

Biografia dell’Autore

Francesco Tortora, Classe 1961, nasce a Foggia, si laurea con Lode a Napoli in Sociologia specializzandosi in Sociologia dei Mezzi di Comunicazione di Massa. Collabora con la Cattedra presso la quale s’è laureato e con l’Osservatorio sulla Camorra fondato dal Prof. Amato Lamberti, frequentato anche da Giancarlo Siani, giornalista morto per mano di camorra il 1985 e che aveva frequentato la stessa Cattedra. Dopo 7 anni a Napoli dove completa la sua formazione universitaria ed avvia i profili professionali di sociologo e di giornalista, vive e lavora come giornalista 11 anni a Milano (dove ha anche frequentato l’Istituto per la Formazione al Giornalismo IFG “Walter Tobagi” presso l’Istituto “Calo de Martino”, Ordine dei Giornalisti di Milano). Poi vive quasi 9 anni vicino a Roma, dove dirige due quotidiani (uno regionale diffuso nel Lazio ed uno nazionale organo di partito). Autore di alcuni saggi di Gepolitica, di un portfolio fotografico dedicato alla vita quotidiana a Bangkok, annovera  numerosi  viaggi   per   lavoro   (giornalismo   e photoreportagistica) finalmente approda in Oriente, anche seguendo le vie del Buddhismo (è ufficialmente Membro Soka Gakkai dal 1997). Dopo tanto girovagare, si insedia a Bangkok dove insegna, fa il giornalista, lo scrittore e si fa veicolo del Made in Italy in ambito culturale.

Il libro è in vendita su Amazon

Condividi per favore sui tuoi social preferiti

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Lascia un commento