Donato Monopoli: la sua storia diventerà un libro

Una vita spezzata troppo presto e tragicamente lascia tutti con l’amaro in bocca e la triste sensazione che non esiste una giustizia terrena. Donato Monopoli era troppo giovane per morire, ma il destino lo ha strappato alla vita prematuramente. La sua esistenza, seppure breve, però, può e deve essere ricordata da tutti e soprattutto dai più giovani. Affinchè episodi come quello di cui lui è stato vittima non si ripetano per altri ragazzi, il cui unico innocente obiettivo è trascorrere del tempo a divertirsi con gli amici.

Non si può morire così, durante un’aggressione all’interno di una discoteca, non può accadere in un Paese civile. La famiglia di Donato chiede che sia fatta chiarezza sui fatti accaduti e che sia fatta GIUSTIZIA.

La scrittura ha questo potere: fissare nel tempo le storie, anche quelle di chi non c’è più e che può continuare a vivere nel ricordo di chiunque le legga.

La storia, la vicenda triste ma intrisa di speranza di Donato diventerà un libro. A scriverlo sarà l’autrice Gabriella Seccia, che in molti ricorderanno per il suo volume di esordio “Diario di una perfetta imperfetta”, nel quale racconta la sua storia con grande delicatezza, facendo emozionare i lettori.

“Conoscevo personalmente Donato, ho potuto viverlo nel luogo in cui lavoravo (il centro scommesse, lo stesso che ho citato nel mio libro, n.d.r.). Lui veniva lì quasi tutti i giorni, era un ragazzo rispettoso, simpatico, leale, aveva sempre il sorriso e tutti lo adoravamo. Eravamo diventati amici, anche se non vi era frequentazione oltre il luogo di lavoro. Sono convinta però che l’amicizia non dipenda dalla quantità di tempo che si condivide, ma dalla qualità: e devo dire che Donato è entrato subito nel mio cuore. Poi io ho smesso di lavorare, e non ci siamo più visti, se non per caso in giro. Poi, un giorno, mi arriva la tragica notizia: Donato è in ospedale, è in gravi condizioni. Ma io che lo conoscevo, dicevo fra me e me: “Donato ce la farà, lui è forte”. Ero sicura di questo. Nel frattempo lo pensavo spesso. Quando mi dicevano che non si svegliava io mi convincevo del fatto che stessero esagerando, oppure che “domani” si sarebbe svegliato. Ma nulla. Poi una notizia, come un fulmine a ciel sereno: Donato non ce l’ha fatta, è andato via da noi. Mi crolla il mondo addosso, piango, voglio reagire, ma come?

Da allora l’ho sempre pensato, ogni giorno. Non ho avuto il coraggio di avvicinarmi ai suoi genitori, ma si tratta di un dolore troppo grande, nessuno può fare qualcosa per alleviarlo. Ho cominciato a pensare anche a loro, tutti i giorni. Cercavo di creare un contatto che non fosse fisico, ma spirituale.

Ed ecco, che dopo un anno, per coincidenze “strane” (ma io sono convinta che nulla accade per caso), io mi ritrovo proprio con loro, due persone incredibili. Conoscendoli mi spiego tutto: ecco perché Donato era così speciale. Aveva un papà e una mamma esemplari, dal cuore grande. “Adesso non li lascio più”, penso tra me e me. Finalmente posso continuare a vivere Donato attraverso loro due. Vorrei ringraziarli per questa opportunità. Cosa potrei fare per loro?

Scrivere un libro per Donato è il mio modo di rendere vivo per sempre il ricordo di questo meraviglioso ragazzo. Attraverso il libro tutti potranno conoscerlo e imitare la sua bontà, la sua tenacia. I suoi genitori potranno utilizzare la scrittura come vera e propria “terapia catartica” per cercare di “ricucire” il loro cuore sgretolato e alla continua ricerca di un senso a tutto questo, di una risposta, di una Verità.”

Grazie a Gabriella Seccia per la bella testimonianza!

 

 

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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