Cicche di sigaretta: disperderle nell’ambiente è un “piccolo gesto criminale”

Nonostante si tratti di rifiuti di piccole dimensioni, le cicche di sigarette rappresentano uno dei maggiori fattori di inquinamento. Gettare a terra i mozziconi è un piccolo gesto, automatico quanto incivile, ma comunque un “attentato per l’ambiente”.

Non è un caso che la campagna nazionale 2020 dell’associazione Marevivo si intitoli proprio “Piccoli gesti, grandi crimini”. Partita a Luglio scorso da Sorrento, l’iniziativa toccherà tante città italiane e si pone l’obiettivo di far crescere la consapevolezza del problema, dato che i numeri sono impressionanti.

Non tutti sanno, infatti che, una volta spenta, la sigaretta non diventa innocua perché continua a rilasciare sostanze tossiche. La campagna promossa da “Marevivo” si avvale di droni supertecnologici per rilevare il quantitativo di “cicche” e poi segnalare ai Comuni le aree in cui installare più cestini o rafforzare i controlli.

I filtri contenuti nelle sigarette non sono biodegradabili. Una volta abbandonati, diventano parte di quelle microplastiche che poi in qualche maniera entrano nella nostra catena alimentare.

Le sostanze dei filtri potenzialmente cancerogene

Un recente studio effettuato dall’Università La Sapienza di Roma ha rilevato che le sostanze dei filtri sono state rinvenute nel 30% delle tartarughe e nel 70% degli uccelli analizzati. Nelle sigarette si contano oltre 5mila composti, di cui 150 altamente tossici e con potenziale cancerogeno.

Il contenuto della “cicca” si degrada molto lentamente: per decomporsi impiega da 1 a 5 anni. E’ importante capire che l’unico modo corretto di smaltire i mozziconi è di gettarli nei rifiuti indifferenziati.

Il fenomeno del “Littering” (con questo termine inglese si indica l’abbandono, deliberato o involontario, di rifiuti di piccole dimensioni negli spazi pubblici come strade, piazze, parchi e spiagge, piuttosto che gettarli negli appositi cestini) è purtroppo in rapida crescita dappertutto, anche nel nostro Paese.

Oltre a pregiudicare l’estetica e il decoro dei luoghi pubblici, tale fenomeno provoca danni all’ambiente e all’ecosistema marino. Tra i piccoli rifiuti più abbandonati ci sono, dopo i mozziconi, gomme da masticare, cartoni, tovagliolini, bottiglie in plastica, lattine, imballaggi per cibi da asporto.

Come riutilizzare le Cicche di sigaretta

Sia in Italia che all’estero sono in corso studi su vari ipotesi di recupero dei mozziconi di sigaretta. Una volta resi inerti i materiali contenuti nelle “cicche”, queste possono essere riutilizzate per produrre substrati adatti alla coltivazione delle piante nei vivai, per produrre energia, per realizzare materiali edili o anche per estrarre acetato di cellulosa da cui ricavare pellet di plastica che diventeranno nuovi imballaggi.

 

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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