A Cerignola nidifica il Gruccione, specie protetta in estinzione

Un uccello variopinto, dal becco lungo e bellissimo da vedere, per di più raro. Il gruccione ha scelto Cerignola per nidificare. In Viale di levante, all’altezza della Caserma dei Carabinieri, nei pressi della rotonda zona Fornaci, c’è uno scavo fermo da diversi anni. Qui i lavori non procedono perché, come hanno spiegato presso l’Ufficio Edilizia del Comune,  il progetto esecutivo prevedeva fabbricati residenziali mentre la zona è qualificata “F”, ossia destinata a costruzioni di pubblica utilità di tipo commerciale. Nelle pareti dello scavo ormai abbandonato da tempo si intravedono fori di diverse dimensioni provocati da gruccioni, uccelli in via di estinzione. Questo volatile, simile ad un pappagallo, scava nelle pareti tenere.

Come ha sottolineato Antonio Dembrech, volontario LIPU interpellato stamattina, in Italia questo è il primo esempio di una colonia così numerosa. Proprio per tale motivo questo luogo potrebbe diventare un parco cittadino, una zona verde protetta. All’interno dello scavo si possono creare schermature per poter osservare il gruccione che imbecca i suoi piccoli.

La presenza dei gruccioni potrebbe diventare un’attrattiva interessante per la nostra cittadina, se si creassero strutture adatte ad osservare da vicino queste bellissime e variopinte specie protette.

Caratteristiche dei Gruccioni

Sono insettivori, quindi anche utili all’agricoltura. Si tratta di una specie piuttosto socievole, costruisce il proprio nido in colonie, tra banchi di sabbia, preferibilmente lungo le rive dei fiumi. Dall’aspetto particolarmente elegante, è facilmente riconoscibile per le forme esili e la livrea variopinta. Qualche problema, per la verità, il Gruccione lo crea agli allevatori di api, insetti di cui va estremamente ghiotto: se individua un’arnia, ogni singolo individuo può consumare anche fino a 200-250 api al giorno.

Di solito la specie effettua non più di una covata l’anno: se una coppia trova un luogo favorevole alla costruzione del nido, ne sopraggiungono altre fino a formare vere e proprie colonie.

Questo sembra essere successo a Cerignola, in una zona per fortuna periferica (ma non più tanto). Attendiamo di conoscere il parere dell’Assessore all’Ambiente A. Maria Mininni circa questo avvenimento.

Ringraziamo Matteo Loguercio per averci fornito materiale fotografico e video.

 

 

 

 

 

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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