Prodotti surgelati: sono davvero sicuri?

Qualche tempo fa, a Prato, la Polizia stradale ha fermato un autocarro noleggiato da due cittadini cinesi, che trasportava abusivamente prodotti surgelati, circa 3.500 kg di alimenti importati in maniera illegale dalla Cina. Per fortuna, però, si tratta di un caso isolato, ed infatti è stato subito scoperto. In genere in Italia i prodotti surgelati rispettano gli standard di sicurezza previsti, proprio grazie ai numerosi e accurati controlli effettuati lungo tutta la filiera.

Il processo di surgelazione, che porta rapidamente gli alimenti a temperature al di sotto dei 18°C, garantisce la salubrità degli stessi, inibendo la moltiplicazione di microbi e batteri. E’ però fondamentale che questi valori siano mantenuti senza alcuna interruzione.  Gli alimenti possono essere contaminati accidentalmente dasostanze chimiche o microrganismi, nelle varie fasi di passaggio (dalla raccolta al consumo finale), per questo bisogna stare sempre all’erta individuando i potenziali rischi e adottando le misure preventive idonee.

I controlli previsti

Gli operatori devono effettuare tutti i controlli per ridurre al minimo i rischi per i consumatori, soprattutto nelle fasi principali di produzione e surgelazione. La maggior parte delle manipolazioni o contaminazioni dei prodotti avviene durante il trasporto, quando l’interruzione della catena del freddo può comprometterne la sicurezza.

Come per tutti i comparti alimentari, anche per i surgelati esiste a livello comunitario un sistema di allarme rapido (Rasff) che si attiva quando un prodotto che presenta o può presentare un pericolo arriva sul mercato europeo. Le notifiche sono diverse, a seconda della gravità: allerta (quella più rischiosa), information, news e border rejection. Il caso più eclatante segnalato ultimamente nel nostro Paese ha riguardato l’epidemia di epatite A associata ai frutti di bosco surgelati.

Cosa dice la legge

La legge stabilisce che l’etichetta degli alimenti surgelati deve riportare la denominazione di vendita, il numero di lotto e la dicitura “surgelato”. E’ stato inoltre varato un gruppo di norme noto come “pacchetto igiene”, un sistema di controlli ufficiali riguardanti tutti i prodotti alimentari. I surgelati che vengono importati devono essere prodotti secondo normative equivalenti a quelle vigenti in Europea, in stabilimenti idonei. Gli appositi uffici della Sanità marittima e del Ministero della Salute verificano con accurati controlli che lo stabilimento di produzione sia tra quelli riconosciuti.

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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