Previsioni meteo: ma sono davvero affidabili?

Le previsioni del tempo sono una grande passione degli italiani ma, spesso, si rivelano sbagliate. Visto che la maggior parte di noi se ne serve per programmare attività varie e pianificare spostamenti, può essere un problema se queste fanno cilecca. Quanto ci si può davvero fidare delle previsioni meteorologiche? Per definizione le previsioni rappresentano un’ipotesi di ciò che deve ancora verificarsi: esistono comunque alcuni criteri che i non addetti ai lavori possono seguire per cercare le informazioni più corrette tra quelle disponibili.

Consultare fonti autorevoli

Per avere garanzie circa l’attendibilità dei bollettini meteo, la prima cosa da fare è affidarsi ad una fonte autorevole. Quelle più affidabili sono istituzionali, in quanto pubbliche dotate di mezzi adeguati, senza fini di lucro (dal servizio meteorologico dell’aeronautica militare alle varie Agenzie regionali per l’ambiente- Arpa-). Affidarsi all’esperienza è sempre una buona abitudine: se ci si rende conto che la nostra fonte abituale “non ne azzecca una”, il buon senso ci suggerisce di cercarne un’altra migliore.

Diversa validità delle previsioni

E’ importante, inoltre, prestare attenzione alla validità delle previsioni: quelle “puntuali”, cioè relative ad una zona ristretta, sono affidabili entro le 72 ore, quelle d’area non devono superare i cinque giorni e quelle che segnalano una generale “tendenza” possono spingersi non oltre il decimo giorno. Se si vuole avere una previsione che vada oltre il terzo giorno per pianificare un viaggio o altre attività, bisogna essere disposti a cambiare programma all’ultimo momento, poiché il margine di errore diventa elevato. L’attendibilità di una previsione a 24 ore può arrivare anche fino al 90%.

App sul cellulare

Occhio alle app presenti sul cellulare! Quelle che scarichiamo sul nostro telefonino sono senz’altro comode, ma piuttosto fallaci. Dietro non c’è alcun meteorologo, ma una macchina che attinge ad un database di informazioni che sono generalmente uguali per aree contigue, come i comuni limitrofi tra loro. Mentre, come ognuno di noi sperimenta, i fenomeni atmosferici sono molto meno standardizzati di quanto rappresentato da un modello di questo tipo.

Le piogge alluvionali, che si sviluppano su aree vaste e che stanno diventando piuttosto frequenti anche nel nostro Paese, sono facilmente leggibili nelle dinamiche atmosferiche dagli strumenti a nostra disposizione. Lo stesso dicasi per i picchi di temperatura, sia verso l’alto che verso il basso. Anche in questo caso, però, vale il limite temporale delle previsioni, per cui è difficile che siano attendibili oltre i quattro giorni.

Articolo realizzato da Cristiana Lenoci

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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