Oggi è la Giornata Mondiale della Disconnessione

Dagli USA arriva la provocazione: “Riusciresti a stare per 24 ore senza essere connesso?”, ossia senza alcun dispositivo tecnologico come tablet, smartphone, pc? Dall’1 al 2 Marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata della Disconnessione, nata dieci anni in America ed esportata oggi in tutti i Paesi del globo con l’obiettivo di “rallentare in un mondo frenetico”.

Il progetto originario americano fissa alcuni principi generali da seguire (almeno una volta alla settimana) per vivere il rapporto con la tecnologia in modo più distaccato ed equilibrato: oltre a “evitare la tecnologia”, c’è anche “trovare il silenzio” e “stabilire un contatto con i propri cari”.

La ratio di questa giornata della disconnessione sta nella constatazione che, oggi, trascorriamo la maggior parte della giornata connessi ai dispositivi, perdendoci tanto altro.

Dal 2010 ad oggi hanno aderito alle iniziative promosse per la Giornata Mondiale della Disconnessione (circa 2000 eventi9 ben 175.000 persone. Quest’anno, tra le aziende che aderiscono alla Giornata vi è One Plus, colosso della telefonia cinese.

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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