Mara Russo: l’Arte va trasmessa, non semplicemente insegnata

Trasmettere i linguaggi artistici con un approccio stimolante, sensoriale e il più possibile creativo: per Mara Russo, docente presso la Scuola MediaG. Pavoncelli” di Cerignola insegnare arte agli studenti è soprattutto questo, ma anche molto molto altro.

Il suo modo di intendere e concepire l’Arte come strumento di comunicazione che rappresenta e interpreta lo spazio fisico circostante ci ha parecchio colpito. E’ il segnale tangibile che qualcosa, nella scuola, sta davvero cambiando (in meglio), grazie al contributo di alcuni docenti come lei, convinti che bisogna trovare nuovi stili e linguaggi diversi per arrivare direttamente ai destinatari finali: gli studenti.

Abbiamo incontrato Mara al termine di questo intenso anno scolastico, e le abbiamo rivolto alcune domande per capire in cosa consiste il suo approccio educativo all’arte e perché ottiene riscontri così positivi da parte dei suoi studenti.

R: Natura e Arte, connubio da sempre. In che modo lo concretizzi nella tua esperienza di docente?

MR: L’uomo adulto perde con il passare del tempo la parte migliore di sé, la gioia di vivere, la creatività, e tutto ciò che gli permette di vivere serenamente e in modo gioioso. Il bambino invece ha in sé una notevole capacità di osservazione e un desiderio di esplorazione che lo porta a conoscere tutto del mondo circostante. E’ un errore grave cercare di cancellare questo aspetto o considerarlo di poco valore. E’ invece necessario imparare a restare bambini il più possibile conservando certe “regole” dentro di sé per tutta la vita. Solo se restiamo in qualche misura infantili possiamo continuare ad esplorare: questo è uno dei più bei doni dell’esistenza. L’avvicinamento all’arte deve avere come obiettivo principale lo stimolo al pensiero e al giudizio critico. Ciò che mi interessa è che l’approccio estetico, prendendo le mosse dalle sensazioni e dalle emozioni, conduca verso lo Stupore, sviluppando così la sensibilità creativa.

L’intima connessione tra cognitività ed emozioni è importantissima, per questo bisogna fare in modo che sia presente nella vita di ciascun bambino. Io utilizzo la pittura come fonte di ispirazione e serbatoio di idee: il tutto immerso in un’atmosfera giocosa in cui ci senta liberi di creare, esprimere le proprie emozioni ed inventare. Solitamente cerco di affinare il senso estetico e cromatico attraverso l’osservazione diretta dell’oggetto reale. Ciò che prediligo nel mio metodo di insegnamento è quindi l’imitazione della Natura dal vero, lasciando che le sue molteplici forme e sfumature di toni e colori stimolino negli studenti la ricerca del giusto contrasto, oltre che innescare la risposta emotiva dinanzi a quanto si sta osservando.

Mara accompagna spesso i suoi alunni a visitare i musei e le mostre d’arte, affinchè colgano dal vivo ciò che l’arte intende trasmettere. Non solo: durante le ore riservate allo studio dell’Arte sono organizzate varie esperienze laboratoriali e viene spesso programmata la visione di pellicole riguardanti la biografia di artisti famosi. “Vivere con questa modalità la quotidianità scolastica contribuisce a rendere la stessa un luogo ricco di stimoli che permetta ai ragazzi di percepire tale spazio come proprio”, afferma Mara.

R: Quali sono i riscontri ottenuti dagli studenti verso il tuo metodo di insegnamento artistico basato sull’osservazione della Natura e sulla partecipazione da protagonisti  alla realtà circostante?

MR: Gli alunni hanno bisogno di essere attratti dalle attività didattiche svolte in classe, devono sentirsi coinvolti dalla proposta formativa, hanno bisogno di capire che il lavoro che svolgeranno li condurrà ad un risultato, e che ci sarà senz’altro una ricompensa al proprio impegno. I miei alunni sono affascinati e motivati dalle molteplici attività alternative, nuove, del tutto insolite, che spesso propongo loro. Permettere ai ragazzi di alzarsi, sedere sui banchi, sedere accanto al compagno con il quale c’è maggiore intesa, uscire dall’aula per ritrovare un ambiente sereno e portare a termine il lavoro cominciato in classe, ascoltare musica o guardare video senza provare imbarazzo, li mette in una condizione di partecipazione serena e di grande apertura e disponibilità al lavoro che viene richiesto di volta in volta.

Con la prof. Mara Russo i ragazzi si divertono a fare ritratti, disegnare la natura mentre “scorre”, si prendono cura del giardino della scuola per sedersi a lavorare in tranquillità quando l’aula diventa “stretta”, partecipano ad incontri di formazione con artisti locali. Insomma, a sentire loro è davvero un piacere lavorare, imparare senza accorgersi di farlo, con grande spontaneità e risultati eccellenti. Questa è la Scuola di cui ci piace parlare!

 

 

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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