Leonardo: alla scoperta di uno dei più grandi Geni dell’umanità

Il 2019 è un anno speciale per gli appassionati di arte, storia e tecnologia: ricorrono, infatti, i 500 anni dalla morte di quello che è considerato uno dei maggiori Geni mai esistiti nella storia: Leonardo da Vinci. Pochi sanno che Leonardo non fu soltanto un talentuoso artista ed inventore, ma anche un profondo appassionato di anatomia umana: infatti dedicò molti anni allo studio del corpo umano e delle sue funzioni, facendo scoperte assai importanti.

Le scoperte mediche vinciane

Leonardo ha avuto molte intuizioni in campo medico: descrisse infatti per primo le quattro cavità cardiache, distinguendo i ventricoli dagli atri. Capì inoltre che questi ultimi non sono camere passive, bensì cavità contrattili, e individuò le arterie coronarie e i seni aortici. Studiò anche le valvole, intuendo che la mitrale e la tricuspide sono costituite non solo da lembi, ma anche da apparati tensori. Dai suoi mirabili disegni anatomici, raccolti nel Codice Windsor, si evince che Leonardo aveva compreso l’esistenza del piccolo e del grande circolo, anticipando così di oltre un secolo la scoperta della circolazione sanguigna, che viene comunemente attribuita a William Harvey nel 1628.

A Leonardo si deve anche la scoperta dell’arteriosclerosi, in quanto intuì che con il passare degli anni i vasi sanguigni tendono ad ingrossarsi, ostacolando il passaggio del sangue. Fra i desideri di questo genio c’era anche quello di comprendere i percorsi seguiti dal sistema nervoso e la forma del cervello. Attraverso lo studio dei teschi riuscì a scoprire e a riprodurre l’esatta forma dei ventricoli del cervello, e nei suoi disegni raffigurò anche i bulbi oculari, i nervi ottici, i lobi olfattivi e alcuni nervi cranici. Nei suoi studi sul cervello, condotti sino agli ultimi anni, Leonardo era alla ricerca della localizzazione dell’anima, e credeva di aver individuato la sua posizione nel terzo ventricolo cerebrale, punto in cui confluiscono tutti i fasci nervosi.

Leonardo capì il legame tra Cibo e Salute

Sicuramente Leonardo era molto attento alla nutrizione. Possedendo vigneti ed uliveti molto estesi, si interessava al vino e all’olio, ma anche al pane e alla sua filiera. Inoltre, usava spezie e ingredienti naturali come zafferano, fiori di papavero e olio di lino. In questo senso può essere a giusta ragione considerato come un precursore della sana alimentazione.

Geniale anche in Cucina

L’attenzione di Leonardo per l’alimentazione è dimostrata dal fatto che inventò diversi strumenti da cucina: per esempio, un affettauova a vento, uno spiedo ad eliche rotanti che giravano con il calore della fiamma, macchinari e arnesi per pelare e tritare, oggetti predecessori del cavatappi, sistemi per affumicare i cibi e la macchina del freddo.

Leonardo psicologo

A Leonardo si attribuisce la frase: “Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire”. Solo se si riescono a vivere giornate serene e soddisfacenti, si può riposare tranquilli. Ma sono anche suoi anche molti altri insegnamenti preziosi e “mantra di felicità”. Nei suoi scritti traspaiono grande positività e tantissimi suggerimenti etici e, in un certo senso, diplomatici. Leonardo è stato anche autore di barzellette: e ormai sappiamo che la comicità è un vero toccasana per la salute!

 

 

 

 

 

 

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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