Confcommercio. In 10 anni persi in Italia oltre 63mila negozi

 

“La riduzione dell’offerta commerciale di 64 mila negozi negli ultimi 10 anni e la convulsa e disordinata evoluzione delle strutture di ristorazione e alloggio stanno impoverendo le nostre città che ora più che mai devono essere rilanciate”.

Lo afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando lo studio che registra un calo in Italia di 63.826 negozi (-11,1%) tra il 2008 e il 2018 e una crescita di 44.924 unità tra alberghi, bar e ristoranti (+15,1%).

Sono diminuite anche le bancarelle (-11.441 attività, con un calo dell’11,7%). Mentre l’altro commercio, che include le vendite sul web e porta a porta, è aumentato d 91,2% (+9.498 attività).

Negozio chiuso per cessata attività (foto di repertorio)

“C’è bisogno dunque di un piano nazionale di rigenerazione urbana – continua Sangalli – fondato sul riconoscimento del rapporto strettissimo tra commercio e vivibilità delle città e di misure destinate all’innovazione per le piccole superfici di vendita”. “Città più belle e attrattive  danno fiducia e sicurezza e costituiscono un grande valore sociale ed economico per i nostri territori. Commercio, turismo e servizi vivono delle città e le fanno vivere”.

Chiudono i negozi anche a Cerignola, basta guardare la quantità dei locali vuoti in giro per tutta la città ed il moltiplicarsi di cartelli fittasi e vendesi sui muri di tantissime strade in centro e non.

 

 

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CEO e founder di NexWeb.it è l'ideatore di Cerignolaonline.it

Autore dell'articolo: Antonio Dilorenzo

CEO e founder di NexWeb.it è l'ideatore di Cerignolaonline.it

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