Cerignolaonline intervista Domenico Lenoci per il suo saggio: “Il conflitto in classe. Attualità della mediazione scolastica”

Avvocato, docente, mediatore civile e scrittore, Domenico Lenoci con il suo libro “Il conflitto in classe. Attualità della mediazione scolastica” ha saputo racchiudere la sua esperienza, professionalità e passione in una lettura piacevole e interessante. Un saggio che aiuta a riflettere sulla figura del mediatore scolastico e sulla sua importanza, ponendo al centro la difficoltà in cui riversa il “pianeta scuola” nei molteplici conflitti in cui è immersa. Noi, di Cerignolaonline, abbiamo avuto la possibilità di porgli alcune domande in merito al suo lavoro, così da rivelarci pensieri e aspetti del suo libro decisamente interessanti.

1) Nel suo libro “il conflitto in classe” c’è un passo che vorrebbe condividere e commentare con i lettori di Cerignolaonline?

Vorrei commentare e condividere con i lettori di Cerignolaonline questo passo del mio saggio “Il Conflitto In Classe. Attualita’ Della Mediazione Scolastica” che mi sembra attualissimo:

” La mediazione scolastica deve tener presente la peculiarità del fenomeno bullismo che si sostanzia non solo in manifestazioni di dispetto e scherno fra coetanei, ma anche in vere e proprie manifestazioni di violenza e prevaricazione”.

2) Quando scrive pensa anche al lettore che s’immergerà nel libro? Quale lettore spera e vuole raggiungere?

Il saggio vuole raggiungere i lettori che vogliono scoprire la mediazione e, in particolare, la mediazione nel Pianeta scuola, dove oggi il conflitto si sente maggiormente. Dunque il lettore da raggiungere è l’operatore scolastico che voglia capire i contorni di questo nuovo strumento conciliativo per cercare di risolvere in maniera non afflittiva le contrapposizioni che si verificano nella realtà scolastica.

3) Cosa l’ha convinta a scrivere un libro sulla mediazione scolastica?

Il saggio nasce dai miei studi sulla mediazione civile e commerciale e sugli strumenti extra processuali per risolvere le controversie tra privati senza ricorrere all’autorità giudiziale statale. Infatti, ho scritto un saggio sull’arbitrato, uno sulla mediazione civile e commerciale, introdotta dal d.lgs.28/2010, e uno sulla mediazione nei paesi orientali. Nasce, quindi, dalla mia esperienza ormai trentennale, di docente di diritto presso l’Itet Alighieri di Cerignola, congiunta a quella di mediatore professionale civile e commerciale e di studioso di sistemi alternativi di composizione dei conflitti.

4) Quali sono le fonti d’ispirazione di cui si serve quando scrive? Nel libro racconta di eventi reali e accaduti, quindi quali sono per lei le influenze reciproche fra letteratura e vita?

Il saggio, quale strumento per far conoscere dottrinalmente un istituto giuridico, si basa, secondo il mio parere, su esperienze vissute che si incanalano nel solco tracciato dalla disciplina dell’istituto. Nel nostro caso, la mediazione, quale strumento di composizione amichevole di un conflitto, viene da me vista nell’esperienza scolastica vissuta quotidianamente nelle aule scolastiche, dove ho vissuto la difficoltà di formare ed insegnare gli alunni di tre/quattro generazioni fa e gli alunni di oggi e la difficoltà attuale nel gestire i rapporti con le famiglie e con gli altri operatori scolastici.

5) Per concludere, quale consiglio darebbe ai ragazzi e studenti afflitti da questa situazione di continuo conflitto?

Concludo nella convinzione che la punizione afflittiva non sempre è utile per comporre un conflitto tra alunni, tra alunni e docenti e via dicendo; non è utile quando vi è un terreno fertile per coltivare la cultura della comunicazione e del colloquio tra i ragazzi, altrimenti è necessaria una punizione pur formativa (nei casi gravi bisogna sospendere o allontanare l’autore del fatto). Nella scuola di oggi, dove la conflittualità sfocia anche nella violenza fisica, bisogna investire nella cultura del dialogo e della comunicazione, anche con corsi di formazione per docenti o coinvolgendo esperti del settore per consulenze o per attività all’interno della scuola.

Colgo l’occasione di questa intervista, per ringraziare l’editore del mio saggio Primiceri Editore di Padova per aver creduto nella mia esperienza. E grazie a Lei per l’intervista.

 

Grazie a Domenico Lenoci che ci ha concesso questa intervista. “Il conflitto in classe. Attualità della mediazione scolastica” è un libro consigliato non solo a tutti coloro che vogliono capire e comprendere maggiormente il lato oscuro della vita di classe, ma aperto a tutti, affinché s’impari a gestire ed evitare tali conflitti superflui.

 

 

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Ciao, mi chiamo Letizia Trenti, ho 22 anni e sono una studentessa universitaria fiorentina iscritta a Lettere Moderne. Scrivere ha sempre fatto parte di me fin dall'infanzia e nel crescere ho appreso che questa passione, così profondamente radicata, potesse darmi un'effettiva possibilità di carriera. Curiosa ed intraprendente cerco sempre di scovare news e novità accattivanti ed interessanti per me e per chi avrà il desiderio di leggere i miei articoli.

Autore dell'articolo: Letizia Trenti

Ciao, mi chiamo Letizia Trenti, ho 22 anni e sono una studentessa universitaria fiorentina iscritta a Lettere Moderne. Scrivere ha sempre fatto parte di me fin dall'infanzia e nel crescere ho appreso che questa passione, così profondamente radicata, potesse darmi un'effettiva possibilità di carriera. Curiosa ed intraprendente cerco sempre di scovare news e novità accattivanti ed interessanti per me e per chi avrà il desiderio di leggere i miei articoli.

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