Cerignola: il coro Franglish Chorus della Scuola “G. Pavoncelli” conquista il Teatro Ariston

La scuola oggi si fa portavoce anche dei sogni e delle aspirazioni degli studenti. Ne è un esempio lampante il progetto musicale multilingue originale e arricchente per tutti gli studenti coinvolti (in totale 105, appartenenti alle classi prima, seconda e terza a tempo prolungato, cioè 1, 2, 3 sez. B e 3F) realizzato presso l’istituto scolastico “G. Pavoncelli” di Cerignola: si chiama “Franglish” ed ha come obiettivo principale quello di incentivare e stimolare i ragazzi su alcuni argomenti dello studio delle lingue straniere  che di solito trovano noiosi o poco interessanti (come la fonetica).

Attraverso la realizzazione pratica di video clip e frequentando le sale di registrazione, i ragazzi trovano anche la giusta motivazione per studiare le lingue in maniera più approfondita, applicandosi  nella riproduzione fedele dei suoni di una lingua. Rendendosi conto di riuscire a padroneggiare il testo di una canzone straniera dal punto di vista fonetico con maggiore disinvoltura, gli alunni coinvolti tendono a ripetere l’esperienza, anche durante il loro tempo libero, con una ricaduta positiva su tutti gli altri aspetti dell’apprendimento delle lingue.

Grazie all’impegno delle docenti coinvolte nel progetto Maria Grazia Bonavita, Giulia Giuliano, Gabriella Moscarella e Rosalba Quacquarelli  non solo il progetto è decollato, ma ha raggiunto anche traguardi inaspettati.

Premi e riconoscimenti

Franglish Chorus” è stato premiato due anni fa dal maestro Beppe Vessicchio al Concorso Nazionale “U. Giordano” a Foggia, con l’attribuzione del Primo Premio assoluto. L’anno scorso, invece, le classi coinvolte hanno vinto due primi premi, rispettivamente nelle sezioni “Coro” e “Orchestra” al Concorso Nazionale “Rosa Ponselle” a Matera.

Ma il riconoscimento più prestigioso è arrivato sicuramente quest’anno, qualche mese fa, con il meritassimo terzo posto conquistato nella sezione “Cori” alla finale della XXI Edizione del Gef (Festival Internazionale della Musica Scolastica), svoltasi presso il Teatro Ariston di Sanremo.

Alle docenti coinvolte in questo innovativo progetto interdisciplinare abbiamo chiesto un parere circa il ruolo della musica in generale nell’educazione scolastica.

Il ruolo della Musica a scuola

In una società come la nostra, orientata all’omologazione culturale, all’appiattimento del pensiero, alla riduzione delle capacità creative, la musica  può rappresentare un perno sul quale costruire nuovi modelli educativi ed esperienziali.”

Questa è la “scuola dei ragazzi e delle famiglie” che i classici della pedagogia auspicavano come ideale, e che in modo ammirevole queste docenti stanno realizzando quotidianamente con progetti di grande spessore come questo.

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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