Allarme pomodori in scatola: sono davvero italiani?

Secondo un’inchiesta televisiva di un po’ di tempo fa, i pomodori in scatola, che crediamo essere italiani, in realtà provengono dalla Cina o dalla California. Importare pomodori dall’estero comporta un grave danno per l’economia nazionale, poiché tali coltivazioni rappresentano una grossa fetta della produzione agricola italiana. La denuncia arriva anche dalla Coldiretti, che ha segnalato un aumento del 520% dell’importazione di pomodori cinesi.

In realtà, a dirla tutta, tali numeri si riferiscono all’importazione di semilavorato, concentrato di pomodoro, che transita in Italia e non è destinato alla vendita sul nostro territorio. Ciò che avviene è in pratica questo: il prodotto cinese arriva in Italia beneficiando di un regime doganale favorevole (il c.d. Traffico doganale attivo), viene lavorato e poi esportato soprattutto negli Emirati arabi, Nord Africa ed Europa dell’est.

Normativa italiana

Se il problema non sussiste per le scatole di pelati vendute in Italia (che contengono pomodori italiani lavorati freschi) il discorso cambia un bel po’ e si fa decisamente preoccupante per prodotti come sughi pronti a base di pomodoro. Le frodi alimentari su questa tipologia di prodotti sono purtroppo più semplici da attuare rispetto ai pelati, nonostante l’esistenza di un decreto legge (D.L. 157/2004) che stabilisce come il termine “passata di pomodoro” possa riferirsi solo ai pomodori ottenuti dalla spremitura diretta del pomodoro fresco.

A differenza del pomodoro pelato, che deve apparire integro nella sua forma all’interno della scatola, con le passate si possono teoricamente utilizzare pomodori importati che, una volta spremuti, non mostrano più eventuali segni di deterioramento.

Occhio all’etichetta

L’etichetta aiuta ad evitare le truffe. Come appunto spiegavano nell’inchiesta televisiva realizzata dalle “Iene” su Italia Uno, non bisogna fermarsi alla semplice scritta “Made in Italy”, che significa “Prodotto in Italia”, ma cercare la dicitura “Pomodori 100% italiani” e simili. Anche il codice alfanumerico presente sulla lattina, formato da una lettera (indica l’anno di produzione) seguita da un numero (indica il giorno dell’anno in cui tale scatola è stata prodotta), può essere utile.

Nel caso di pomodori pelati, è verosimile aspettarsi di trovare un valore compreso fra 180 e 250, ossia i giorni tra l’inizio di Luglio e i primi di Settembre, quando in Italia maturano i pomodori. E’ consigliabile acquistare la passata di pomodori direttamente da un produttore che conoscete e di cui vi fidate, o presso rivendite che propongono prodotti rigorosamente biologici e certificati. A questo punto meglio evitare la grande distribuzione.

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Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Autore dell'articolo: Cristiana Lenoci

Mi chiamo Cristiana Lenoci, sono laureata in Giurisprudenza e specializzata nel campo della mediazione civile. La mia grande passione è la scrittura, ho maturato una discreta esperienza sul web e collaboro per diversi siti. Ho anche frequentato un Master biennale in Giornalismo presso l'Università di Bari e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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